SCOPRITE QUANTO VALETE!

 

Contro l’abuso di alcool … la sfida di scegliere altro

“Al-col di un piè giunto: la sfida di un altro viaggio “ l’originale titolo dell’incontro di sabato mattina dedicato al tema alcol.

Nell’Aula Magna con tutti gli alunni  è intervenuto il dott. Pietro Agricola in merito al progetto di educazione alla salute che quest’anno ha affrontato il tema dell’abuso di alcol.

Forte della sua esperienza al 118, dove più volte ha dovuto soccorrere giovani in coma etilico, il dottor Agricola ha raccontato ai ragazzi, col supporto di alcuni  video, i danni che l’ingestione incontrollata di alcol, dalla birra ai superalcolici, provoca al fisico. Ha anche ribadito che il limite fissato dalla legge di 0,5 g/l  non evita comunque che gli effetti dell’alcol si facciano sentire: dal rallentamento dei riflessi, alla perdita di inibizione,  per arrivare a riduzione della visione laterale, perdita dell’equilibrio, difficoltà motorie, nausea e stato confusionale quando si continua a bere. Quindi non c’è un tasso alcolemico accettabile, soprattutto se poi ci si mette alla guida.
Segue quindi un appello alla responsabilità dei neopatentati ma anche a quella di tutti gli altri nel decidere di accettare di salire in macchina con un “amico” non propriamente sobrio.

Il secondo passaggio ha puntato sulla responsabilità. Quando tra ragazzi si capisce che un amico ha esagerato, innanzitutto non bisogna lasciarlo solo, è fondamentale chiamare i genitori o adulti che possano intervenire rapidamente. Ecco allora il punto fondamentale: decidere con chi fare il viaggio della vita e in particolare dell’adolescenza. “Guardate chi avete accanto: sono persone che scappano quando avete bisogno di loro o sono amici che a volte prendono quelle decisioni che voi non siete in grado di prendere, come quella di dirvi che state esagerando o di chiedere aiuto?”.

Il relatore però non demonizza l’alcol: un buon vino, un whisky invecchiato trent’anni, un’ottima grappa sono il frutto del lavoro appassionato ed esperto di intenditori. Si deve imparare a gustare l’alcol nei tempi e nelle quantità; guidati da chi se ne intende e riesce a far scoprire tutta la cura che si cela dietro un buon bicchiere è un piacere, abusarne è un male.

L’invito finale è a riscoprire il grande valore che siamo, la bellezza che possiamo cogliere attorno a noi e in noi, perché se si capisce questo, non ci si butta via il sabato sera, avendo come unico scopo quello di bere fino a perdere il controllo.

LICEO SHAKESPEARE SALUTE (1)
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LICEO SHAKESPEARE_SALUTE (2)
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