GESTIRE IL TEMPO: QUESTIONE DI METODO E DI PASSIONE

Sabato 4 maggio si è tenuto nella classe prima del nostro liceo un incontro molto interessante, specialmente per gli alunni del primo anno, i quali si sono imbarcati nell’avventura del liceo quadriennale. Il relatore Michele Panzetti, Senior Trainer & School Partner Scuola Palo Alto, ha incantato per 90 minuti la platea degli studenti della scuola e i numerosi stagisti di seconda e terza media in visita alla scuola aperta; il tema dell’incontro era la gestione del tempo, una questione molto sentita, tanto da far infiltrare anche quattro alunni della classe quarta, insieme ad alcuni insegnanti.
Per supportare i suoi argomenti, il relatore ha iniziato la sua lezione illustrando i comportamenti del nostro cervello da un punto di vista scientifico, spiegandone l’alternanza tra fasi attive e fasi di riposo e l’utilizzo delle energie. È riuscito così, attraverso esempi di vita quotidiana, a coinvolgere attivamente gli studenti: chiedendo quali fossero le materie preferite e quelle “meno popolari” ha spiegato come il nostro cervello utilizza meno energie per studiare qualcosa che piace o viene facile, mentre ha bisogno di più tempo per quegli argomenti su cui si fa più fatica. È come dover portare delle scatole su e giù per le scale: tendiamo a portare prima quelle più piccole e leggere, ma, anche se ci sembra di non fare fatica, il nostro corpo utilizza comunque energie restandone privo nel momento in cui dobbiamo portare gli scatoloni più grandi e pesanti. Allo stesso modo, noi studenti di solito iniziamo dalle materie che più ci piacciono, o dai compiti più semplici, lasciando indietro le incombenze più gravose. Ha così suggerito, anche attraverso dei video testimonial, di invertire questo metodo, cominciando dalle materie più ostiche, dando al nostro studio delle pause regolari di cinque o dieci minuti e “spezzando” le cose da fare (il mantra preferito dai prof insomma, “Studiate volta per volta!”). Inoltre, ha spiegato l’importanza del misurarsi: è solo attraverso verifiche e interrogazioni che possiamo renderci conto se il nostro metodo di studio sia efficace ed efficiente, due termini fondamentali dell’incontro.
Il riscontro è stato assolutamente positivo: ogni ragazzo si è sentito partecipe e protagonista, ma soprattutto pieno di nuove idee e stratagemmi per migliorare il proprio metodo di studio.

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