“Cognosco”: alla scoperta della memoria

Al liceo Shakespeare ogni imprevisto si rivela un’occasione: accade così che martedì 14 gennaio, l’assenza di una professoressa, abbia permesso che una fantastica lezione di psicologia avesse luogo nella classe seconda. Giovanna Lobbia, psicologa abituata a lavorare insieme agli adolescenti, ci ha aperto gli orizzonti su un argomento fondamentale per lo studio: la memoria.
Partendo dal significato della parola “cognizione” (dal latino “cognosco”, ovvero “conoscere”) siamo arrivati a capire il funzionamento del nostro cervello e come esso trattenga le informazioni.
Il numero di cellule cerebrali, i neuroni, che possediamo rimarrà lo stesso tutta la vita.
Ma non è la quantità di neuroni a definire la nostra “intelligenza”, bensì il numero di sinapsi, i collegamenti che si formano tra i neuroni, variabili e in continuo cambiamento. È proprio nelle sinapsi che si “immagazzinano” le informazioni, che insieme ai nostri sensi svolgono un ruolo fondamentale. La memoria, che comincia ad agire dall’età di quattro anni circa, è la capacità di ricordare quello che abbiamo imparato, il “luogo” dove tutti i nostri ricordi si annidano. Per rievocarli utilizziamo un sistema non verbale, legato ai sensi che ci aiutano a interagire con il mondo: vista, tatto, gusto, udito e olfatto. Ma come facciamo a memorizzare qualcosa? Tutto ciò che apprendiamo diventa nostro davvero se ha una rilevante importanza emotiva per noi oppure attraverso la ripetizione!
Tutto ciò ha affascinato noi studenti, eravamo curiosi di capire come fosse possibile che la mente di ognuno di noi, nonostante il nostro compito sia lo stesso, studiare, agisca in modo diverso. Abbiamo capito che ognuno ha il suo metodo, chi ha un maggiore bisogno di ascoltare la lezione, chi ha invece la necessità di schematizzare per iscritto e chi invece per studiare sfrutta metodi alternativi e ha un continuo bisogno di essere stimolato.
Questa lezione è stata un’esperienza che ci ha arricchito e ha scatenato in noi mille domande alle quali di sicuro avremo modo di trovare risposta. Confidiamo nei insegnanti e nella nostra Preside, che ha condiviso l’incontro con noi, che di sicuro ci daranno un’altra splendida occasione come questa!

Uno studente di seconda

Sinapsi1
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Cervello
Sinapsi1 Cervello